Un modello di città ideale?

Anche se ho avuto la fortuna di viaggiare e conoscere tante città diverse non ne ho mai trovato una fatta a dimensione d’uomo. Sono consapevole che ognuno avrà la sua esperienza e, quindi, la sua idea di una città ideale, ma innanzitutto devo partire dalle mie vicende e dalla mia realtà più vicina.

Sentite, sono arcistufo dell’altopiano. Arcistufo della pianura. Della secchezza della Castiglia. Cerco le montagne, il mare, la natura. Mi servono i boschi, la pioggia e l’umidità, … e so che solitamente questo sembrerà strano. Mi serve la natura, cioè quello che abbiamo dimenticato nelle città spagnole. Sì, vero, parchi ce ne sono. Ma quella è la natura addomesticata, la natura artificiale, quasi la natura in plastica.

Mattoni, cemento, bitume… palazzi di dieci, quindici piani… Non mi piacciono affatto le grandi città, ho bisogno di vedere sempre l’orizzonte. Madrid mi sembra il perfetto esempio della città che ha dimenticato l’uomo, fatta a misura delle macchine e delle grandi ditte, non è una città pensata per camminare o per andare in bicicletta.

Comunque la mia città ideale dovrebbe avere accanto altre città della stessa dimensione. Diciamo… tre o quattro città tra dodicimila e trentamila abitanti. Ospedali, cinema, corsi, negozi, servizi diversi… sempre condivisi. E in mezzo… il mare. Vabbè, un laghetto.

E il bosco.

Sì, vero, e le montagne.

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Pedro de Hoyos

Escribir me permite disfrutar más y mejor de la vida, conocerme mejor y esforzarme en entender el mundo y a sus habitantes... porque ya os digo que de eso me gusta escribir: de la vida y de los que la viven.

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